giovedì 9 febbraio 2023

Nelle librerie di casa.“Frammenti di un discorso amoroso”, il saggio di Roland Barthes (1915 – 1980),



«Non si tratta di un manuale: non vi dirà come comportarvi né che cosa fare per togliervi dall'affanno e dall'ingombro di un abbandono. Non ha trama, se non quella dell'indagine dei movimenti amorosi. Ogni capitolo è indipendente: potete leggerne uno oggi e il seguente fra cinque anni, Roland Barthes vi darà comunque uno specchio bellissimo per riflettere, pensare, decidere, paragonare la vostra storia a quella di Werther o a un haiku giapponese; vi darà un respiro piú ampio in cui emettere il vostro rantolo e, improvvisamente, la coscienza del vostro amore si rafforzerà».

Pier Vittorio Tondell


Perché rileggere “Frammenti di un discorso amoroso” di Roland Barthes



Un vocabolario che comincia con un "abbraccio" e prosegue con "cuore", "dedica", "incontro", "notte", e "piangere" in cui Barthes interviene con il suo sottile ingegno di linguista a collezionare tutti questi discorsi spuri in un unico soliloquio. Per il grande pensatore francese l'amore è un discorso sconvolgente ed egli lo ripercorre attraverso un glossario dove recupera i momenti della "sentimentalità", opposta alla "sessualità", traendoli dalla letteratura occidentale, da Platone a Goethe, dai mistici a Stendhal. Si realizza così un repertorio suffragato da calzanti riferimenti letterari e da obbligati riferimenti psicanalitici sul lessico in uso nell'iniziazione amorosa.



Tra le tante definizioni del libro trovano spazio due concetti chiave: l’attesa e l’assenza dell’amato.

“Sono innamorato? – Sì, poiché sto aspettando”. L’altro, invece, non aspetta mai. Talvolta, ho voglia di giocare a quello che non aspetta; cerco allora di tenermi occupato, di arrivare in ritardo; ma a questo gioco io perdo sempre: qualunque cosa io faccia, mi ritrovo sempre sfaccendato, esatto, o per meglio dire in anticipo. La fatale identità dell’innamorato non è altro che: io sono quello che aspetta.



Roland Barthes, alla ricerca di un’analisi il meno soggettiva possibile di una situazione amorosa





sabato 4 febbraio 2023

riordinando le librerie di famiglia Sezione Cultura di Destra


Evola così risponde a una domanda su Cavalcare la tigre e sulle sue possibili influenze, come quelle di favorire l’assenteismo o la rinuncia di ogni azione positiva verso il mondo: «Non nego che il libro accennato non ha potuto non trarre le conclusioni da un bilancio negativo (…). Se qualcuno ha parlato del libro come un manuale dell’anarchico di destra, ciò, in certa misura, colpisce il segno. Ha sconcertato il mio affermare che oggi non esiste nessun sistema politico, nessun rilevante schieramento o partito pel quale valga la pena impegnarsi sino in fondo: che tutto l’esistente va negato. Ma questa negazione e questo non-impegno non derivano dal non avere dei principi, ma proprio dall’averne; precisi, saldi e non suscettibili di compromessi. Né questa è la sola differenza rispetto al nichilismo o all’anarchismo degli “arrabbiati”, della generazione più o meno bruciata, beatshipsters e simili, il cui “no” non parte da nulla di positivo. Nella vita di oggi può essere opportuno, per molti, retrocedere per stabilirsi fermamente su di una linea più interna di trincee, affinché ciò su cui non si può più nulla, nulla possa su di noi».

https://www.fyinpaper.com/julius-evola-cavalcare-la-tigre-sessantanni-dopo/

mercoledì 1 febbraio 2023

riordino delle librerie di famiglia- dalla sezione libri acquistati da mia. moglie


SPECULUM. L'altra donna.Prima edizione 1975

Autore: Luce Irigaray

Casa Editrice: Feltrinelli - Psicologia e Psicoanalisi 305

L’opera, che era la tesi di dottorato dell’autrice, le costò l’espulsione dall’Università di Vincennes e decretò la rottura con Lacan e l’Ecole Freudienne de Paris, dove Luce Irigaray si era formata.

Il titolo Speculum, che fa riferimento allo specchio concavo con cui in ginecologia si guarda all’interno del corpo femminile, è, infatti, anche un evidente polemico richiamo allo specchio di Lacan, (vd. saggio Stadio dello specchio del 1937, reso noto al grande pubblico nel 1966),

Protagonista del libro è la differenza sessuale, ed in particolare la ‘mancata esperienza di alterità’ da parte di filosofia e psicoanalisi. Queste discipline, partorite da menti maschili e quindi espressioni di una cultura fallocentrica, hanno, secondo l’autrice, omologato, sintetizzato, nell’Uno, nel Medesimo ogni differenza, ogni dimensione che rimanda all’alterità della sessualità femminile: il mondo femminile viene considerato, e quindi rappresentato e narrato, come copia di quello maschile.

Nella terza e ultima parte del libro, l’hustèra di Platone, la filosofa propone un’interpretazione del mito della caverna di Platone, basata sul parallelismo tra caverna e utero, ritrovando in questo mito proprio l’origine simbolica dell’esclusione del femminile e del materno da tutto il pensiero filosofico occidentale.


tratto da 

http://centrostudipsicologiaeletteratura.org/2013/02/speculum-laltra-donna/


mercoledì 25 gennaio 2023

Nel riordino delle librerie di famiglia... la sezione ,come dire,alchmeica... prima parte

Il simbolismo iniziatico delle fiabe di magia - Gianfranco Ersoch - copertina


Il simbolismo iniziatico delle fiabe di magia

di Gianfranco Ersoch


"Il simbolismo della fiaba è stato uno dei temi di maggiore ricerca di Gianfranco Ersoch. Questo è un testo importante in cui vengono confrontate discusse e spesso contestate le tesi di Propp e Campbell.
Ersoch entra nella mito-simbologia e nell’ermetismo implicito della fiaba arcaica, e ne scopre i sottili segreti dove il percorso magico allude esplicitamente al cammino filosofico ed iniziatico dei protagonisti."



lunedì 23 gennaio 2023

nel riordino delle librerie di famiglia Oltre Gramsci? / prefazione di Corrado Belci Roma : Cinque Lune, copyr. 1977


LS- OLTRE GRAMSCI? - BELCI - CINQUE LUNE - ORIENTAMENTI 27 -- 1977 - B - ZTS178 - Foto 1 di 1


Sono qui raccolte le interviste di un dibattito  che, a cura di Domenico Sassoli, il Popolo quotidiano della DC ha pubblicato  dal 27 gennaio 1977 all'8 Marzo 1977


1) Intervista con Giorgio Amendola

2) Intervista con  Gabriele De Rosa

3) intervista con Massimo L Salvadori

4) intervista con Giuseppe Tamburrano

5) intervista con Aldo Garosci

6) intervista con Renzo De Felice

7) intervista con Augusto Del Noce

8) intervista con Giuseppe DeRita

9) Intervista con Luigi Pedrazzi

10)intervista con Luciano Pellicani

11) intervista con Leopoldo Elia