venerdì 26 febbraio 2021

Inno al sole del faraone Akhenaton scritto nella tomba di Ay

I
Tu ti ergi glorioso ai bordi del cielo, o vivente Aton !
Tu da cui nacque ogni vita.
Quando brillavi dall'orizzonte a est
riempivi ogni terra della tua bellezza
sei bello, grande, scintillante,
Viaggi al di sopra delle terre che hai creato,
abbracciandole nei tuoi raggi,
tenendole strette per il tuo amato figlio (Akhenaton).
Anche se sei lontano, i tuoi raggi sono sulla Terra;
Anche se riempi gli occhi degli uomini, le tue impronte non si vedono.
II
Quando sprofondi oltre il confine occidentale dei cieli
la terra è oscurata come se fosse arrivata la morte;
allora gli uomini dormono nelle loro stanze,
il capo coperto, incapaci di vedersi tra loro;
vengono loro sottratti i tesori da sotto la testa
e non lo sanno.
Ogni leone esce dalla sua tana,
tutti i serpenti emergono e mordono.
Il buio è totale e la terra silente:
Colui che li ha creati riposa nell'orizzonte.
III
La terra si illumina quando sorgi
Con il tuo disco scintillante di giorno.
Davanti ai tuoi raggi l'oscurità viene messa in fuga
il popolo delle Due Terre celebra il giorno,
tu lo svegli e lo metti in piedi,
loro si lavano e si vestono,
Sollevano le braccia lodando il tuo apparire,
poi su tutta la terra cominciano il loro lavoro.
IV
Le bestie brucano tranquille,
gli alberi e le piante verdeggiano,
gli uccelli lasciano i loro nidi
e sollevano le ali lodandoti.
Tutti gli animali saltellano sulle zampe
tutti gli essere alati volano e si posano di nuovo
tornano alla vita quando tu sorgi.
V
Le navi salpano su e giù per il fiume.
Alla tua venuta si aprono tutte le strade.
Di fronte al tuo volto i pesci saltano nel fiume.
I tuoi raggi raggiungono l'oceano verde.
Tu sei colui che mette il seme maschile nella donna,
tu sei colui che crea il seme nell'uomo,
tu sei colui che risveglia il figlio nel ventre della madre,
accarezzandolo perché non pianga.
Anche nell'utero sei la sua balia.
Tu dai respiro a tutta la tua creazione,
aprendo la bocca del neonato,
e dandogli nutrimento.
VI
Quando il pulcino cinguetta nell'uovo
gli dai il respiro perché possa vivere.
Tu porti il suo corpo a maturazione
in modo che possa rompere il guscio.
E così quando lo rompe corre sulle sue zampette,
annunciando la sua creazione.
VII
Quante sono le tue opere!
Esse sono misteriose agli occhi degli uomini.
O unico, incomparabile dio onnipotente,
tu hai creato la terra in solitudine
come desidera il tuo cuore,
gli uomini tu hai creato, e le bestie grandi e piccole,
tutto ciò che è sulla terra,
e tutto ciò che cammina,
tutto ciò che fende l'aria suprema,
tu hai creato strani paesi, Khor e Kush
e anche la terra d'Egitto,
tu metti ogni uomo al posto giusto
con cibo e possedimenti
e giorni che sono contati.
Gli uomini parlano molte lingue,
sono diversi nel corpo e nella pelle,
perchè tu hai distinto popolo da popolo.
VIII
Negli Inferi tu fai sì che il Nilo straripi,
conducendolo a tuo piacimento a portare vita agli egizi.
Anche se tu sei signore di tutti loro, signore delle loro terre,
ti affatichi per loro, brilli per loro,
di giorno sei il disco solare, grande nella tua maestà,
anche alle terre lontane hai portato la vita,
stabilendo per loro un'inondazione del Nilo nei cieli,
che cade come le onde del mare
bagnando i campi su cui abitano.
Quanto eccelse sono le tue vie, o Signore dell'eternità!
Hai stabilito un Nilo nei cieli per i forestieri.
Per il bestiame che cammina ogni terra,
ma per l'Egitto il Nilo sgorga dall'aldilà.
I tuoi raggi nutrono campi e giardini.
E' per te che vivono
IX
Tu fai le stagioni per il bene delle tue creature,
l'inverno per rinfrescarle, l'estate perchè
possano gustare il tuo calore.
Hai creato cieli lontani in cui tu possa risplendere.
Il tuo disco nella tua solitudine veglia su tutto ciò che tu hai fatto
apparendo nella sua gloria e brillando vicino e lontano.
Dalla tua unicità dai corpo a milioni di forme
città e villaggi, campi, strade e il fiume.
Tutti gli occhi ti osservano, lucente disco del sole.
X
Non c'è nessuno altro che ti conosca tranne Akhenaton,
tuo figlio.
Gli hai dato comprensione dei tuoi intenti.
Lui capisce il tuo potere.
Tutte le creature del mondo sono nelle tue mani,
proprio come tu le hai fatte.
Con il tuo sorgere, esse vivono.
Con il tuo tramontare, esse muoiono.
Tu stesso sei la durata della vita. Gli uomini vivono attraverso di te.
I loro occhi ricolmi di bellezza fino all'ora del tuo tramonto.
Ogni fatica viene messa da parte quando tu sprofondi a ovest.
XI
Tu hai stabilito il mondo per tuo figlio,
lui che è nato dal tuo corpo,
Re dell'Alto Egitto e del Basso Egitto,
che vive nella verità, Signore delle Due Terre,
Neferkhepure, Wanre
il Figlio di Re,
che vive nella verità, Signore dei Diademi,
Akhenaton grande nella lunghezza dei suoi giorni.
E per la Nobile Moglie del Re
lei che lui ama,
per la Signora delle Due Terre, Nefernefruate-Nefertiti,
possa lei vivere e fiorire per l'eternità.


il testo è riscontrabile in


I
GLI ARCHETIPI a cura di Gianfranco Romagnoli (edizione non definitiva) Immagine di copertina: La creazione, di Carla Amirante

giornata di studi Gli Archetipi del Mito nella storiadell’uomo: definizione, forme, simboli, modelli – Serrapetrona 25 ottobre 2009

all'interno della relazione

IL CULTO SOLARE NELL’ANTICO EGITTO - ARCHETIPO DI VITA,
IMMORTALITÀ, CONOSCENZA, POTENZA, REGALITÀ.
di Carla Amirante


Tra l'altro Carla Amirante  scrive

"L’aspetto principale del nuovo corso religioso fu il monoteismo di Aton, che
divenne l’unico Dio annullando il potere di tutti gli altri dei; si ebbe inoltre una
nuova concezione della divinità con un sostanziale rifiuto del formalismo
proprio del corso religioso precedente.
 Aton divenne così il dio della libertà, dell’amore per la natura, della
spontaneità, dell’armonia del creato, il dio che guardava con più attenzione al
singolo, ed infatti nell’arte venne rappresentato come un disco solare i cui
raggi terminavano a forma di mani dalle quali veniva elargita la vita a tutto
l’universo. Sempre per quel processo di profondo rinnovamento e
spiritualizzazione religioso voluto dal faraone, Aton fu inoltre considerato il dio
che, anche se invisibile, risplendeva in tutto il creato, perché in ogni sua
creatura era presente una particella del dio.
 Ci furono anche molte altre novità inserite nel culto come la costruzione di
templi scoperti perché si potesse adorare il Sole in tutta la sua gloria; inoltre
nelle arti si incoraggiò lo stile naturalistico, si introdusse il linguaggio popolare 
nei decreti ufficiali, mentre i rapporti tra i membri della famiglia reale furono
improntati ad una maggiore spontaneità.
 Probabilmente gli ebrei, durante la loro schiavitù in Egitto subirono
l’influenza della religione egiziana e del monoteismo di Aton perché alcuni
concetti propri della loro dottrina sembrano essere ripresi da quelli egiziani
come il salmo 104 ed altri dell’Antico Testamento  "

giovedì 11 febbraio 2021

Gabriella Rouf TRADUZIONI NECESSARIE- Heinrich Heine La farfalla innamorata della rosa



La farfalla è innamorata della rosa,

mille volte le vola intorno,

però su di essa un raggio d’oro

tenero si posa. 


Ma di chi è innamorata la rosa?

Chissà! Dell’usignolo canoro?

Oppure della vespertina stella

silenzïosa?


Di chi è innamorata la rosa

ignoro, e so questo solo:

che tutti vi amo, rosa,

farfalla, raggio d’oro,

stella vespertina, usignolo.


https://www.ilcovile.it/V3_libri.html


Der Schmetterling ist in die Rose verliebt,

Umflattert sie tausendmal,

Ihn selber aber, goldig zart,

Umflattert der liebende Sonnenstrahl.


Jedoch, in wen ist die Rose verliebt?

Das wüßt' ich gar zu gern.

Ist es die singende Nachtigall?

Ist es der schweigende Abendstern?


Ich weiß nicht, in wen ist die Rose verliebt;

Ich aber lieb euch all':

Rose, Schmetterling, Sonnenstrahl,

Abendstern und Nachtigall.

mercoledì 27 gennaio 2021

Il Testamento - Fabrizio De Andrè





https://www.youtube.com/watch?v=SYDm2yPeOpQ


Testo Il Testamento

Quando la Morte mi chiamerà
forse qualcuno protesterà
dopo aver letto nel testamento
quel che gli lascio in eredità
non maleditemi, non serve a niente
tanto all'inferno ci sarò già

Ai protettori delle battone
lascio un impiego da ragioniere
perché provetti nel loro mestiere
rendano edotta la popolazione
ad ogni fine di settimana
sopra la rendita di una puttana
ad ogni fine di settimana
sopra la rendita di una puttana

Voglio lasciare a Bianca Maria
che se ne frega della decenza
un attestato di benemerenza
che al matrimonio le spiani la via
con tanti auguri per chi ci è caduto
di conservarsi felice e cornuto
con tanti auguri per chi ci è caduto
di conservarsi felice e cornuto

Sorella Morte, lasciami il tempo
di terminare il mio testamento
lasciami il tempo di salutare
di riverire, di ringraziare
tutti gli artefici del girotondo
intorno al letto di un moribondo

Signor becchino, mi ascolti un poco
il suo lavoro a tutti non piace
non lo consideran tanto un bel gioco
coprir di terra chi riposa in pace
ed è per questo che io mi onoro
nel consegnarle la vanga d'oro
ed è per questo che io mi onoro
nel consegnarle la vanga d'oro

Per quella candida vecchia contessa
che non si muove più dal mio letto
per estirparmi l'insana promessa
di riservarle i miei numeri al lotto
non vedo l'ora di andar fra i dannati
per rivelarglieli tutti sbagliati
non vedo l'ora di andar fra i dannati
per rivelarglieli tutti sbagliati

Quando la Morte mi chiederà
di restituirle la libertà
forse una lacrima, forse una sola
sulla mia tomba si spenderà
forse un sorriso, forse uno solo
dal mio ricordo germoglierà

Se dalla carne mia già corrosa
dove il mio cuore ha battuto il tempo
dovesse nascere un giorno una rosa
la do alla donna che mi offrì il suo pianto
per ogni palpito del suo cuore
le rendo un petalo rosso d'amore
per ogni palpito del suo cuore
le rendo un petalo rosso d'amore

A te che fosti la più contesa
la cortigiana che non si dà a tutti
ed ora all'angolo di quella chiesa
offri le immagini ai belli ed ai brutti
lascio le note di questa canzone
canto il dolore della tua illusione
a te che sei per tirare avanti
costretta a vendere Cristo e i santi

Quando la Morte mi chiamerà
nessuno al mondo si accorgerà
che un uomo è morto senza parlare
senza sapere la verità
che un uomo è morto senza pregare
fuggendo il peso della pietà

Cari fratelli dell'altra sponda
cantammo in coro giù sulla Terra
amammo in cento l'identica donna
partimmo in mille per la stessa guerra
questo ricordo non vi consoli
quando si muore, si muore soli
questo ricordo non vi consoli
quando si muore, si muore soli


venerdì 22 gennaio 2021

Il nodo era il mezzo di comunicazione tra di loro»





https://ontologismi.wordpress.com/2021/01/18/il-nodo-era-il-mezzo-di-comunicazione-tra-di-loro/

Alla riunione dei genitori di una scuola, la direttrice ha sottolineato il sostegno che i genitori devono dare ai figli. Lei capiva che anche se la maggior parte dei genitori della comunità erano lavoratori, dovevano trovare un po ' di tempo da dedicare e passare con i bambini. Tuttavia, la direttrice è stato sorpresa quando uno dei genitori si è alzato e ha spiegato, che non aveva tempo di parlare con suo figlio durante la settimana. Quando usciva per lavorare era molto presto e suo figlio stava ancora dormendo e quando tornava dal lavoro era troppo tardi e il bambino era già a letto. Ha spiegato inoltre, che doveva lavorare in quel modo per provvedere al sostentamento della famiglia. Disse anche che il non avere tempo per suo figlio lo angosciava molto e cercava di sostituire quella mancanza dando un bacio tutte le notti quando arrivava a casa sua e affinché suo figlio sapesse che lui era andato in camera mentre dormiva, faceva un nodo nella Punta del lenzuolo. Quando suo figlio si svegliava e vedeva il nodo, sapeva che suo padre era stato lì e l'aveva baciato. Il nodo era il mezzo di comunicazione tra di loro. La direttrice si emozionó con quella singolare storia e si è stupita ancora di più quando ha constatato che il figlio di quell'uomo era uno dei migliori allievi della scuola.

mercoledì 20 gennaio 2021

Max Gazzè Sotto casa (Official Video)


---la vena più ironica e cinica del cantante: “Sotto casa” rivolta all’ipocrisia e al peso oppressivo 

dell'estremismo religioso 





https://www.insidemusic.it/the-best-of-max-gazze-le-10-migliori-canzoni-del-cantautore-italiano/

https://www.youtube.com/watch?v=Ej0ME8xdiF8


Testo Sotto Casa




Apra la sua porta

faccia presto, non importa

cosa crede lei di questo movimento

ma l'avverto che al suo posto

non ci penserei due volte

dato l'imminente arrivo di Gesù

perché poi non torna più!


Mi son reso conto

che serpeggia tra i credenti

il malcontento per la pioggia

di mancati appuntamenti

nei millenni, ma si metta nei suoi panni

quell'incetta di pianeti da salvare

di pianeti da salvare!


Possa la bontà del vostro cuore

riscoprire che la verità

si cela spesso dentro una persona sola

e non è tanto il sesso a consolare l'uomo

dal suo pianto, ma l'amore buono

ed il perdono santo del Signore


Lasci che le spieghi in due parole

com'è facile sentire gli echi bassi ed immorali

di comportamenti frivoli e meschini

quali certi omini in abito da donna

la vergogna che neanche gli animali!


Apri un istante e ti farò vedere io

che nasce sempre il sole dove cerco dio

in tutti i poveretti che hanno perso

il senso immenso della vita

Non chiedo mica un regno intero, dico io

sono un indegno messaggero e cerco dio

in chi vendette onore per denaro

e ora nel cuore mette un muro


Lei non si dimostra illuminato dalla grazia della vostra Santa Vergine Maria

lo chiami pure, se ritiene, il capo della polizia

ma a chi conviene tutta quella baraonda

se l'ozono s'è ridotto a un colabrodo

e basta un solo farabutto

a fare in modo che dell'uomo non rimanga neanche l'ombra

e poi ficcatevelo in testa

non si viene al mondo tanto per godere

ma soltanto perché un bene superiore ci ha creati!


Apri un istante e ti farò vedere io

che nasce sempre il sole dove cerco dio

in tutti i poveretti che hanno perso

il senso immenso della vita


Non chiedo mica un regno intero, dico io

sono un indegno messaggero e cerco dio

in chi vendette onore per denaro

e ora nel cuore mette un muro


So che sei lì dentro

Non ti muovi, ma ti sento

Oggi te la cavi, sì

Ma non finisce qui


In tutti i poveretti che hanno perso

il senso immenso della vita

Non chiedo mica un regno intero, dico io

sono un indegno messaggero e cerco dio

in chi vendette onore per denaro

e ora nel cuore mette un muro

sabato 9 gennaio 2021

Carmina Burana-Carme XI -traduzione di Gabriella Rouf




Carmina Burana

XI

il Denaro in questa età

sulla Terra  e sua Maestà:

I re adorano il Denaro e gli fan da servitori,

gli van dietro in turba nera frati monaci e priori,

al Denaro fanno ressa i canonici e curiali,

. il Denaro che decide in concili e tribunali,

il Denaro fa la guerra, fa la pace, e guerra ancora,

il Denaro con le liti porta i ricchi alla malora,

ed il misero dal brago alla porpora solleva,

ogni cosa compra e vende, ciò che ha dato poi rileva,

il Denaro è  menzognero, ma verace per il mondo

ch. in suo nome fa spergiuro e si danna il moribondo.

Il Denaro è adulatore, ma tradisce chi gli crede,

per gli avari è dio, per gli avidi è speranza e sola fede,

dell’amore delle donne fa il Denaro merce infame,

le più. sozze meretrici fa il Denaro grandi dame,

ai più nobili il Denaro toglie onore, tempra, zelo,

il Denaro crea più ladri che ce n’è di stelle in cielo.



Chi ha Denaro scansa il danno, il pericolo e la legge,

se in giudizio vien chiamato, il Denaro lo protegge,

ove bianco lui lo dica, non fia nero per nessuno,

ed il bianco saà. nero, ove lui lo dica bruno,

chè al Denaro la sentenza dirà sempre ".E' suo diritto!"


Se il Denaro ha la parola, chi non l’ha rimane zitto,

lui ribassa l’uomo onesto ed eleva intrigo e inganno,

ai sapienti acceca gli occhi, morde i cuori, se ce l’hanno.

Col Denaro l’ignorante far. sfoggio di cultura,

ed avrà ,pur falsi, amici, avrà il medico e la cura.

Sulla mensa del Denaro piatti pieni e piena pancia,

pesci in salse prelibate, cacciagione e vin di Francia.

Il Denaro porta veste sontuosa e risplendente,

e la stoffa vien dall’India, e le gemme dall’Oriente,

e la gente acclama ciò che lui dà per bello e caro,

ogni torre, ogni castello si consegna al re Denaro.

Il Denaro . venerato pel potere che ne emana:

cura, lega, scioglie, taglia, brucia, accumula ed appiana,

fa prezioso il rozzo, dolce fa l’amaro, il poco, troppo,

ed il sordo par che oda e fa correre lo zoppo.

Sul Denaro dirò il più ed il meglio: vidi io stessa

il Denaro che cantava celebrando la sua messa,

il Denaro, sì, cantava, e si dava la risposta,

il Denaro, sì, cantava, e con bieca faccia tosta,

sogghignava, nel vedere l’uditorio abbindolato.

Senza lui, non vi è rispetto, e nessuno viene amato,

ma per quanto uno sia lercio, abbia colpe e brutta fama

il Denaro ".é un galantuomo!" senza remore proclama.


Detto questo, a tutti è chiaro

quanto regni il re Denaro.

Ma crollasse quanto prima

la sua gloria e la sua stima,

vale la Saggezza sola

di non stare alla sua scuola.


sta  in 

TRADUZIONI N E C E S S A R I E


I  LIBRI DEL  COVILE 


https://www.ilcovile.it/raccolte/A5_Traduzioni_necessarie.pdf



I Carmina Burana costituiscono un corpus di testi poetici medievali dell'XI e del XII secolo, prevalentemente in latino, tramandati da un importante manoscritto contenuto in un codice miniato del XIII secolo, il Codex Latinus Monacensis 4660 o Codex Buranus, proveniente dal convento di Benediktbeuern (l'antica Bura Sancti Benedicti, fondata attorno al 740 da San Bonifacio nei pressi di Bad Tölz in Baviera). Il codice è custodito nella Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera.


https://it.wikipedia.org/wiki/Carmina_Burana